Spinta della botte
La gara regina: si spinge la botte lungo il percorso nel centro storico, a tutta velocità.
Domenica 6 settembre · ore 14:30
delle Città del Vino. Il momento più atteso della festa: dopo il corteo storico, dieci squadre da tutta Italia spingono le botti lungo le vie del borgo.
Edizione 2026
Come funziona
Ogni squadra è formata da cinque componenti, accompagnati dall'autorità della propria città. Chi vince si aggiudica il Palio di Avio; chi vince la spinta rappresenta Avio al Palio Nazionale delle Città del Vino.
La gara regina: si spinge la botte lungo il percorso nel centro storico, a tutta velocità.
La botte va guidata tra i birilli senza abbatterli: qui conta il controllo più della forza.
A piedi nudi nel tino, come si è sempre fatto. Vince chi ricava più mosto.
L'ultima prova: travasare senza sprecare una goccia, contro il tempo.
Prima della gara
Ogni città ospite si presenta ad Avio con il proprio simbolo e sfila in costume lungo le vie del borgo. In una corte dedicata alle città ospiti, le squadre allestiscono banchetti con i propri prodotti locali e i vini tipici: è l'occasione di scambio che, edizione dopo edizione, ha fatto crescere il Palio.
Da dove viene
Tutto comincia nel 2000, quando la squadra di Enrico Salvetti vince a Rovereto la corsa delle botti. Il premio è la possibilità di organizzare un fine settimana nella propria città. L'anno dopo nasce Uva e Dintorni, e con essa il Palio di Avio.
Già dalla seconda edizione arrivano le squadre di altre Città del Vino — Buttrio per prima — e poi Toscana, Piemonte, Abruzzo, fino alle quindici città del 2010.
Il Palio delle Botti è promosso dall'Associazione Nazionale Città del Vino, che riunisce i comuni italiani a vocazione vitivinicola.